Stephen Hawking/ 6
4 AGO 20

A parte il fatto che lo scienziato nella sua nuova teoria sulla formazione dell'Universo ripete decine di volte la parola "fortuna" o "caso" per descrivere un'infinitamente complessa serie di eventi visto che non puo' spiegare assolutamente niente del Creato, ma soltanto descriverlo malamente... Per poi arrivare ad una conclusione che richiede molta piu' fede e molta meno logica rispetto a credere in Dio Creatore, ovvero che dal nulla si creerebbe spontaneamente un Universo ordinato, dal nulla il tutto, roba da matti.